Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

L’entusiasmo suscitato tra i cittadini dal ritorno del camoscio d’Abruzzo nel 1992 e l’impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere Farindola, hanno spinto l’Ente parco a scegliere questo paese come sede del Polo scientifico del Parco, che ospita al suo interno l’Osservatorio di Geologia e un museo naturalistico dedicato al camoscio d’Abruzzo.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, previsto dalla legge quadro  394/1991 sulle aree protette è realtà dal 5 giugno 1995, data del decreto presidenziale che ha istituito l’Ente di gestione e ne ha delineato il perimetro, racchiudendo una superficie di circa 150 mila ettari che interessa 44 comuni, 8 comunità montane, 5 province e 3 regioni. L’11 novembre  del 2000 è stato inaugurato il Polo Scientifico del Parco che offre al turista la possibilità di avere tutte le informazioni e di visitare, al piano terra, il Museo del Camoscio d’Abruzzo “G. Ciuffi” e, al primo piano, l’Osservatorio di Geologia realizzato con un accordo tra Parco, Comune di Farindola, Università G. D’Annunzio, Provincia di Pescara e il Dipartimento di Scienze della Terra. L’Osservatorio di Geologia si propone come importante sede di attività didattica, di formazione culturale e di documentazione scientifica, fornendo a studiosi, ricercatori, visitatori tutti gli strumenti di “Lettura dell’ambiente naturale” in chiave geologica, geomorfologica ed idrogeologica. Inoltre in una sala è stato allestito un museo dove sono esposti campioni di rocce e fossili relativi alle successioni sedimentarie dl territorio del Parco e della catena del Gran Sasso d’Italia, che si possono osservare con il microscopio.

Il Museo del Camoscio d’Abruzzo è stato dedicato a questo splendido animale scomparso dal Gran Sasso nel 1892 e reintrodotto dopo 100 anni con un’operazione riconosciuta dalla Commissione Europea e inserita nei progetti Life Natura, dedicati allo studio di questo ungulato. All’interno del museo sono esposti pannelli didattico-informativi che illustrano la storia del camoscio d’Abruzzo, la sua esposizione è unica in ambito europeo per il tematismo affrontato e per la sua organizzazione interna che lascia spazio a giochi interattivi e a esperienze sensoriali. Il museo si caratterizza infatti per la presenza di un’aula didattica rivolta a bambini fino a dodici anni di età che, coinvolti in giochi che stimolano la sensorialità, possono scoprire e conoscere il mondo del camoscio d’Abruzzo. Il museo dal novembre 2006 è intitolato al ricordo dell’alpinista e volontario del C.N.S.A.S. Gabriele Ciuffi scomparso sul monte Tremoggia durante un’esercitazione del Soccorso Alpino Abruzzese. La vicina Area Faunistica del Camoscio d’Abruzzo permette di arricchire la conoscenza dell’animale attraverso l’osservazione dei camosci in semilibertà.

Per maggiori informazioni: www.gransassolagapark.it

orari di apertura

MUSEO DEL CAMOSCIO D’ABRUZZO E OSSERVATORIO DI GEOLOGIA

Tutti i giorni della settimana tranne il Lunedì e il Giovedì

dal Martedì al Sabato: 9.30 – 12.30;

Domenica: 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30.

tel: 085/823100

fax: 085/823133