Il 10 luglio 2008 a Farindola, presso il Centro Visite del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si è tenuta l’inaugurazione della Grotta del Geotritone (Speleomantes italicus), piccolo anfibio urodelo endemico dell’Appennino centrale e settentrionale presente negli ambienti ipogei, estremamente raro e localizzato. Il Geotritone italico, incluso nell’allegato IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE come “Specie di interesse comunitario che richiede una protezione rigorosa”, è protetto anche in base alla Legge regionale N.50/93. A Farindola, non lontano dall’Area faunistica del Camoscio Appenninico, a poche centinaia di metri dalla Cascata della Vitella d’Oro, e’ presente la popolazione più numerosa di questa specie in Abruzzo. Il progetto “Rinaturazione e valorizzazione del sito di Geotritone Italico”, proposto dalla Legambiente di Farindola sulla base di un protocollo d’intesa con il Comune e l’A.C.A., è stato finanziato dall’Ente Parco con il triplice obiettivo della conservazione del sito, del miglioramento dell’habitat e del suo utilizzo a scopo didattico. L’iniziativa, che dà contestualmente avvio ad un grande progetto di ricerca sul geotritone italico in tutta l’area protetta, prevede, a fronte del diffuso interesse che si va creando intorno alla presenza di questa particolare specie, la fruizione della grotta attraverso visite guidate e rigorosamente a numero chiuso, sì da non arrecare disturbo e soprattutto da non alterare la temperatura della grotta.