Legambiente Circolo di Farindola

Legambiente Circolo di Farindola

Associazione di volontariato Legambiente

Presidente: Luciano Procacci
Telefono: 334 9657682
Email: legambientefarindola@libero.it

Finalità solidaristiche:
-    salvaguardia e recupero dell’ambiente naturale e dei beni culturali;
-    manutenzione e pulizia di aree verdi, beni monumentali e/o culturali, parchi giochi ecc.;
-    organizzazione di riunioni, seminari e dibattiti, redazione e diffusione di studi;
-    promozione di rapporti e stipulazione di accordi di collaborazione con enti, associazioni, cooperative e movimenti organizzati;
-    promozione della conoscenza in ordine ai diritti dei consumatori e utenti e assistenza diretta.

Storia:
A Farindola la Lega per l’Ambiente nasce 1980 ed è la prima associazione ambientalista presente sul territorio. Questa associazione nasce dall’esigenza di difendere e custodire i nostri luoghi ancora incontaminati e puliti, da interventi che rischierebbero di rompere il loro equilibrio ecologico, e inoltre dal bisogno di cambiare gli atteggiamenti verso l’ambiente, nel senso di una maggiore presa di coscienza dei gravi problemi che incombono sul nostro pianeta. Nel suo piccolo Legambiente Farindola, ha sempre cercato di intervenire sui problemi denunciando gli abusi e i soprusi nei confronti dell’ambiente, note sono le denunce fatto in passato riguardo alle discariche abusive, alle fognature, dei progetti atti a deturpare e danneggiare il nostro territorio e quello circostante. Ripercorrendo le tappe più significative, dalla sua nascita ad oggi ricordiamo che lo spirito ecologico della Legambiente di Farindola si manifesta con la sua prima iniziativa, “La giornata ecologica” del luglio 1980, svoltasi a Rigopiano, seguiranno camminate ecologiche, escursioni organizzate con altre associazioni.
Nel 1984 rilancia la proposta del CAI riguardo alla istituzione e valorizzazione della Riserva Naturale Voltigno-Valle d’Angri, al fine di salvaguardare animali, piante e boschi integri delle alte quote.
Nel 1983 si fa promotore in seno all’Arci-Tavo di una raccolta e restauro di attrezzi e strumenti della cultura contadina, seguirà nell’agosto 1988 una loro esposizione presso i locali della scuola elementare di Farindola in una mostra intitolata “La civiltà contadina e la lavorazione del lino”. Nel settembre 1990, a causa di nuove captazioni abusive di acqua ad Angri, con la conseguenza di un ulteriore impoverimento delle falde acquifere, la Legambiente di Farindola ha aperto una vertenza con la Regione Abruzzo, organizzando una manifestazione pubblica svoltasi nella stessa Angri, per la difesa del Fiume Tavo e il ripristino della cascata della Vitella d’Oro. Nel corso di questi anni l’associazione si è impegnata nel settore scuola e cioè nel campo dell’educazione ambientale, con l’obiettivo di aprire la scuola al territorio e ai suoi problemi, sensibilizzando e costruendo nuovi atteggiamenti mentali nei confronti della natura e dell’ambiente in cui viviamo. In questi ultimi anni, il circolo di Farindola è stato a fianco di tante altre associazioni locali ed enti pubblici per la difesa del 3° Traforo del Gran Sasso.
Nel dicembre del 2008, insieme alla sezione del Cai, all’Ass. Culturale “ViviFarindola” e all’Ass. MTB Exploring prosegue il progetto iniziato dalla coop. Cogecstre di Penne: il sentiero denominato “Serafino Razzi” che oltre ad unire il centro storico di Farindola alla riserva regionale Lago di Penne ed a Penne stessa, ha anche una valenza storica e didattica. Un anno dopo (dicembre 2009) con la sezione locale del Cai, l’Ass. Culturale “ViviFarindola” e la Coop. Ciefizom propone il progetto “Ecomuseo Alta Valle del Tavo” con le finalità di conservazione del paesaggio e valorizzazione delle risorse locali, delle pratiche di lavoro, delle produzioni locali, a ricostruire, testimoniare e valorizzare la memoria storica di Farindola, con particolare riferimento alla Valle d’Angri. L’idea viene recepita dal Comune di Farindola con delibera di Consiglio Comunale n. 46 del 18/12/2009 e vede l’interessamento del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Infine, nel febbraio 2010, grazie ad un progetto promosso dall’Amministrazione Comunale di Farindola e denominato “Storia di Farindola”, alcuni soci del circolo hanno avuto la possibilità di far apprendere alle giovani generazioni l’identità e il patrimonio storico-naturalistico della realtà farindolese, trasmettendo loro il senso di appartenenza al territorio.


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